300 GRAMMI DI CUORE

 

di e con Cristina Zamboni e Elisabetta di Terlizzi 

drammaturgia originale Francesca Gerli, liberamente tratto da Fragments di Marilyn Monroe

consulenza alla regia Pietro de Pascalis, Lena Lessing

consulenza al movimento Paola Lattanzi 

luci Marco Oliani

costumi Laura Pennisi 

suono Carlo Corrado Faccioni e Digilab Recordings

 

Lo spettacolo è stato scelto nel 2013 per rappresentare il Ticino al primo Incontro svizzero del Teatro di Winterthur.

300 grammi di cuore nasce dall’incontro con Fragments, la raccolta di poesie e scritti privati di Marilyn Monroe, pubblicati a 50 anni dalla morte della diva.

„Mi aprono, e non trovano assolutamente nulla. Tutti sono delusi, pensavano di trovarci tanto e invece niente, priva di alcunché di vivo, umano, senziente. No aspetta, qualcosa c’è. Ma è soltanto segatura cosi sottile come da una bambola di pezza. La bambola si apre e la segatura esce dal suo cuore di pezza sflilacciato, dalla sua bocca, dal  suo sesso e si sparge sul pavimento, ricopre il tavolo operatorio. Tutti sono delusi". (M.M., Fragments).

 

Sulla scena, scarna e cruda, un letto e un baule. Un’attrice e una danzatrice a raccontare l’ultima ora di vita di Marilyn, nella sua stanza popolata di sogni, fragilità, ricordi, fantasmi e mostri del passato.

Una voce e un corpo a rappresentare la dualità e il conflitto tra la donna Norma Jean-Baker (il vero nome di Marilyn) e la diva, mostro-icona da lei stessa creato.

Un incubo alla David Lynch popolato di doppi, di ricordi d’infanzia e animali-orchi, di aneliti al rigore e visioni allucinate, di padri mai esistiti e paillettes luccicanti.

 

„Ah vita, t’hanno ingannata

Ah pace ho bisogno di te

Anche solo di un mostro pacifico.

Sullo schermo di un nero assolutono ritornano, ricompaiono

Le sagome dei mostri

Miei amici piu’ fedeli.

L’inquietudine pulsa nelle vene

Devia il suo cammino, in un’altra direzione“